Che cosa la Bioarchitettura

Fino a 300-400 anni fa la casa nasceva  dalla natura: i materiali erano reperibili in luogo, i mobili in legno naturale, bambù, vimini, tappeti in fibre vegetali, tende e tessuti in lana, lino, cotone o canapa.

Si trattava dunque di costruzioni che si adattavano all’ambiente circostante in modo più che armonioso. 

La casa di oggi è molto differente: i materiali naturali sono stati sostituiti da quelli forniti dalla chimica e dalla tecnologia, le case sono in cemento, acciaio e vetro; i materiali isolanti sono di origine sintetica; le superfici interne sono trattate con colle, vernici e lacche chimiche; mobili, imbottiture e tessuti sono il prodotto di sintesi chimiche. 

Un nuovo filone architettonico studia e progetta una casa ecologica, intelligente, che offre comfort e protezione senza recare danno a chi vi abita, utilizzando la bioarchitettura.

La bioarchitettura, nasce nel centro Europa, ha come obiettivo quello di riscoprire e rivalutare modelli semplici e naturali.

La casa viene concepita come organismo vivente, il luogo dove l’uomo esprime la propria personalità.

La casa ecologica non deve essere esposta ad agenti atmosferici, né sorgere su un terreno umido, o radioattivo oltre la media, o esposto ad un campo magnetico grande. I muri devono respirare: d’inverno devono preservare il calore e d’estate disperderlo.

Anche la collocazione e l’orientamento sono importanti, una casa ben situata non spreca energia. Dopo essere stata riscaldata deve saper trattenere il calore, grazie ai materiali isolanti; con i pannelli solari sono ottimi per assorbire calore che viene poi distribuito in tutta la casa. I pannelli solari sono in grado di fornire dal 60% in inverno al 90% in estate di acqua calda.

L’ Istituto nazionale di Bioarchitettura, a Bolzano, si propone di preparare professionisti che hanno interesse per l’edilizia ecologica.

Ma la bioarchitettura si propone anche di recuperare la periferia, cercando di integrare urbano e rurale.

Ognuno di noi può contribuire ad una vita domestica ecocompatibile: scegliere la propria casa, materiali naturali, mobili, colori e forme armoniose, usando prodotti non nocivi per l’ ambiente; l’ arredamento comodo, efficiente, piacevole e che ricrei un certo calore domestico. 

Anche i colori della nostra casa sono importanti perché influenzano il nostro umore e incidono sulla nostra salute: il colore entra nei nostri occhi e libera energia che stimola anche la produzione di ormoni. Ad esempio il rosso influenza la produzione di adrenalina,  il blu invece calma gli ormoni.

Prima di costruire una casa ecologica è sempre opportuno consultare un geologo, il quale dovrà accertare che il terreno sia libero da gas radon, che sia lontano da faglie minerarie, da falde acquifere, punti in cui è meglio non predisporre stanze da letto.

Va inoltre costruita lontano da tralicci dell’alta tensione, da ripetitori televisivi e telefonici e impianti radar.

I materiali per i muri più adatti sono la pietra, i mattoni d’argilla, il gesso, il legno, la calce, il sughero.

Per i pavimenti il miglior materiale è il marmo ma anche il legno; per le pareti sono da evitare i truciolati che contengono formaldeide.

L' impianto elettrico andrà ben isolato, messo a terra, collegato ai salvavita e schermato per non creare campi elettromagnetici.

Il materasso della casa ecologica deve essere di cotone o di lana, così anche le lenzuola e le coperte, le doghe in legno e la testiera rivolta verso nord. Per il riscaldamento, la bioarchitettura privilegia l’energia solare tramite i pannelli.

Sono banditi tutti i materiali nocivi, come ossido di carbonio, biossido di azoto, formaldeide, solventi mentre predilige vernici naturali e rivestimenti in legno trattati con cere naturali che non trattengono elettrostaticità e polvere, oppure con oli naturali.

Anche le misure, le proporzioni  e le forme degli ambienti devono essere considerate in modo da creare una certa armoniosità. I colori devono essere chiari, che diffondono la luce e lo stesso colore va mantenuto più o meno uguale in tutta la casa.

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