Origini e fonti storiche del Vastu

Le origini del Vastu risalgono a tradizioni orali che mano a mano, attraverso le trascrizioni, sono oggi conosciute sottoforma di scienza architettonica.

La Brihat Samhita è conosciuta come la prima fonte documentata della tradizione Vastu e si basa sulle culture tramandate dei Maya, Vishvakarm, Garga e Manu.

Varahamihira, uno scienziato del VI sec. d.C., parla della Brihat Samhita, partendo dall’invocazione del Sole creatore, come anima dell’universo, che scende sulla Terra per illuminare gli uomini dotati di poca intelligenza. Successivamente saranno gli uomini ad interpretare le verità rilevate utilizzandole come ancore di salvezza ed arrivare così al massimo beneficio.

Le principali scuole Vastu, sono due e dislocate a Nord ( scuola Ayana o Nagara) e al Sud ( scuola Dravida).

Alla tradizione Nigara ritroviamo Vishvakarma e Samarangana- sutradhara, mentre a quella Dravida rientrano il Manasara e Mayamata.

Samarangana- Sutradhara


Samarangana- sutradhara è un trattato composto dal re Bhoja di Dhara risalente all’XI sec. d. C., a cui vengono ricondotti vari interessi, quali poesia e letteratura, grammatica, filosofia yoga, architettura ecc., che riportava nelle sue opere.

In questo trattato, suddiviso in ottantatre capitoli, ci si concentra sui soggetti tipici dell’architettura veda, come la pianificazione urbanistica, l’architettura templare, la scultura.

I principali temi studiati sono tre:  il primo sui bisogni, gli scopi dell’architettura, scuole e qualifiche dell’architetto; il secondo argomento tratta la pianificazione del territorio, i sistemi di lottizzazione seguendo gli schemi Vastu- purusha- mandala e Vastu- pada adatti alle città, templi e palazzi reali; il terzo argomento risiede nell’architettura edilizia di case, scuole, strutture residenziali.

Questo testo riveste un ruolo importante nell’ambito storico e scientifico della cultura Vastu, perché affronta in modo specifico la trattazione architettonica e quella scientifica integrandole per bene tra di loro.

Mayamata e Manasara.

Mayamata e Manasara sono i trattati più importanti nel Sud, riconducibili al periodo del IX sec. d. C. quando la cultura indovenica era al picco della sua maturità.

I due trattati parlano entrambi del Vastu- shatra che si occupa dei luoghi di residenza e Vastu- shatra, sulle abitazioni.

Il Mayamata è un testo rilevato, trascritto da Maya, (un architetto divino, saggio- veggente) che nella sua opera, descrive ciò che aveva visto in un momento di profonda meditazione.

Nelle sue opere non si parla degli edifici precedenti da cui abbia preso ispirazione, perché tutto è orientato verso la descrizione dei suoi progetti. Le teorie Mayamata, hanno accompagnato dieci secoli grazie anche al successo avuto in quanto concede ampio spazio alla creatività degli architetti e si pone come guida per l’architettura e non un rigoroso insieme di regole.